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  Esperienza finale del progetto “Istituti Alberghieri ed Agrari per la salute”

Vi avevamo lasciato il giorno 19 marzo, dopo le due “visite” degli studenti della SMS “Bacci” presso il nostro Istituto, con la promessa di farvi conoscere i risultati dell'esperienza finale del progetto “Istituti Alberghieri ed Agrari per la salute” avvenuta all'Enriques il giorno 14 Maggio 2019. Questo ultimo incontro é stato il coronamento di un percorso iniziato lo scorso anno con il quale la Regione Toscana, la ASL e la scuola intendono avvicinare tutti i nostri adolescenti e futuri adulti a capire l'importanza di un consumo alimentare sempre più consapevole e di una dieta sempre più completa e bilanciata. Il consumo di verdura e frutta di stagione, l'uso oculato di sale e la ricerca di un'alternativa allettante al concetto del “bere consapevolmente”, sono stati gli argomenti dei quali tutti gli enti prima menzionati hanno voluto rimarcare l'importanza per tentare di dare vita ad una società che, crescendo, impari a capire, a scegliere con oculatezza oppure a scartare o rifiutare tutto quello che può portare effetti non positivi al proprio organismo, alla propria salute.
Il giorno 14 maggio tutte le classi seconde della SMS “Bacci” di Castelfiorentino si sono ritrovate all'Enriques, accolte in Auditorium dalla nostra Dirigente Patrizia Paperetti che, alla presenza degli insegnanti dei tre Istituti e dei Dirigenti ASL, ha voluto sottolineare l'importanza e la grande valenza del progetto che quest'anno é stato sviluppato secondo la modalità “peer to peer”: gli studenti più grandi infatti si sono messi alla prova e per un giorno sono diventati gli insegnanti dei più piccoli!
La giornata si é sviluppata sempre secondo il sistema del circuit-training (già sperimentata nelle due date precedenti) e come in una seduta di allenamento i più giovani sono stati suddivisi in quattro postazioni dove hanno trovato situazioni ed esperienze diverse da provare. I gruppi che sono rimasti inizialmente in Auditorium hanno trovato alcuni studenti della 4°C sala e 4°B cucina, insieme ai due insegnanti di alimentazione, prof. Mirabella e Ponzo. I primi sono “saliti in cattedra” e attraverso la realizzazione di una lezione in Power Point hanno spiegato con sicurezza e proprietà di linguaggio, tutte le proprietà degli alimenti mentre i futuri chef hanno realizzato con molta fantasia e capacità una piramide alimentare tridimensionale per far esercitare ed “allenare” i più piccoli a capire quale posto e in quale ordine dovevano sistemare gli elementi nutritivi. Inoltre hanno creato un quiz interattivo su una piattaforma on line, con domande inerenti la lezione in precedenza spiegata dai compagni, di fronte ai quali gli studenti delle medie hanno gareggiato con passione come in un vero quiz televisivo! Un altro gruppo, invece, è stato accompagnato dai ragazzi dell'agrario e dal loro insegnante prof. Marino verso la nostra nuova azienda agricola ancora in fase di realizzazione: è stato presentato il vigneto sperimentale, il frutteto, l'orto, la serra, ma soprattutto la nuovissima stazione metereologica che, come hanno spiegato gli studenti dovrà servire a tutti gli agricoltori della zona come punto di riferimento per impostare la lotta fitosanitaria per le proprie colture.
Gli allievi del corso di enogastronomia proprio in preparazione a questi incontri si erano preparati ed avevano approfondito insieme al prof. Zeni come utilizzare in cucina le diverse tipologie di farine e di cereali. Soprattutto dovevano essere apprese le proprietà e le caratteristiche delle prime (forza, resistenza ed elasticità) così da ottenere una corretta lievitazione e successiva panificazione e/o produzione di dolci. Riguardo ai cereali invece, essendo elementi imprescindibili della dieta mediterranea, si doveva capire come usarli, sia cotti che crudi, inseriti in un contesto di menu equilibrato. Perciò mentre negli incontri precedenti i più piccoli si erano cimentati nella professione di “fornai”, nell'ultimo incontro sono stati informati dai futuri chef sulle peculiarità dei cereali e su come si possono impiegare in cucina, per poi passare alla preparazione di due piatti: crema di patate servita con farro cotto al vapore ed insaporito con erbe mediterranee ed olio evo e un assaggio di riso rosso (ottima fonte di antiossidanti naturali, ricco di fibre, proteine vegetali e sali minerali), servito con frutta fresca di stagione come dessert. Naturalmente tutti hanno assaggiato con gusto le due ricette preparate!
L'assaggio non é mancato nemmeno nella “stazione” di sala-bar, dove, i nostri sudenti e il prof. Gaglianone, come le volte precedenti, hanno dimostrato come sia possibile preparare cocktails a base di frutta e verdura buonissimi senza ricorrere all'uso di alcohol. Al termine del “giro” tutte le sei classi delle scuole medie accompagnate e supportate dai propri insegnanti, sono tornati in Auditorium per il quiz finale e qui tutti si sono sfidati con grinta e passione per arrivare primi!
La manifestazione si è conclusa con la premiazione delle tre classi che hanno ottenuto i risultati migliori, ricevendo, come nelle occasioni sportive più importanti, una coppa da portare nella propria classe per ricordare l'esperienza fatta con “gli amici più grandi”. Tutto l'evento è stato ampiamente documentato da tre nostri studenti della 5° B dell'Istituto Grafico, Alessandro Rocco, Fabio Piganti e Gabriele Cardini, che come abili reporters hanno scattato foto e montato un filmato che rimarrà quale “testimonianza ufficiale” della giornata. Da parte degli insegnanti dell'Enriques, la speranza di poter continuare questo progetto, di poter coinvolgere all'interno di esso “attori” sempre più consapevoli ed attenti verso problematiche importanti e fondamentali per la vita di ognuno di noi. Grazie a tutti di cuore,

la coordinatrice del progetto Prof.ssa Isabella Bartali




    Alunni dell’Enriques arrivano in seconda posizione alla gara di valutazione di bovine da latte a Bastia Umbra

Agriumbria 29 marzo 2019, gli alunni dell’ISIS Agrario Enriques di Castelfiorentino vincono la seconda posizione nella gara di Valutazione morfologica delle bovine da latte organizzata da ANAFI, AIA e Agriumbria e aperta a tutti gli istituti agrari italiani. Agriumbria è una fiera d’importanza nazionale per quanto riguarda il patrimonio agrozootecnico italiano, e rappresenta un punto di riferimento per le imprese del settore mostrando uno spaccato dell’agricoltura, della zootecnia e dell’alimentazione italiana. Tra le numerose manifestazioni che animano l’evento, anche questo anno si è tenuta una Giornata Didattica destinata agli Istituti Tecnici Agrari, nel cui ambito si è svolta anche la “Gara di Valutazione morfologica delle bovine da latte”.
I ragazzi di quarta A accompagnati dai professori Marina Masini, Alberto Profumo, Gennaro Guzzi e Mirko Bueti, hanno dimostrato impegno e attenzione nell’osservare i soggetti di razza Frisona, stilando poi una graduatoria che metteva a confronto gli esemplari e motivandone la scelta, questa espressa dallo speaker del gruppo, Lorenzo Bucci. Oltre allo speaker sono scesi nel ring, nel ruolo di valutatori, Claudia Verrusio, Francesca Lami e Dario Malventi. Nonostante la difficoltà nel classificare i bovini messi a disposizione dagli allevatori data dalla scelta di individui da valutare sempre più vicini al modello ideale di razza, gli alunni del tecnico agrario dell’ISIS Enriques attraverso un attento e lungo studio sui particolari, sulle differenze, sui pregi e imperfezioni dei soggetti, sono riusciti a valutare e stabilire la giusta graduatoria degli esemplari proposti.
Gli alunni e i professori sono soddisfatti, considerando che è il primo anno in cui i ragazzi partecipano alla gara di valutazione, raggiungendo un ottimo risultato su circa 40 classi partecipanti di istituti agrari provenienti da tutta Italia. Ancora motivati, i ragazzi stanno già pensando alla partecipazione della gara di valutazione nazionale che si terrà il 10 Maggio a Mantova, alla quale hanno ricevuto l’invito grazie al risultato ottenuto a Bastia Umbra, un’occasione importante per dimostrare le loro capacità e fare un’altra importante esperienza formativa nel settore zootecnico italiano.

Prof.ssa Marina Masini

I VIDEO

 




  Progetto regionale 'Istituti Alberghieri e Agrari per la Salute' all'Enriques

Il 29 maggio 2018 si è concluso presso l'istituto “F. Enriques" di Castelfiorentino il progetto regionale “Istituti Alberghieri ed Agrari per la salute” con il patrocinio della Regione Toscana e dell'USR e con il sostegno della USL 11 Centro, tramite il Dipartimento della Prevenzione e Strutture organizzative Educazione alla Salute.
Il progetto è stato proposto al polo educativo di Castelfiorentino a fronte del sempre più pressante interesse verso tutte quelle politiche rivolte a promuovere stili di vita corretti, per permettere ai nostri giovani di diventare, oggi, consumatori consapevoli e domani, operatori di settore, così da arrivare a migliorare la qualità dell'offerta alimentare in Toscana. Fondamentale e necessaria quindi, l'alleanza strategica tra gli attori dei servizi pubblici che si occupano della ristorazione e della produzione agricola/alimentare.
Sotto la guida attenta, costante ed efficace degli insegnanti di cucina (prof. Maurizio Zeni), di sala e vendita (prof. Luigi Gaglianone) ed alimentazione (prof. Daniele Mirabella e Prof.ssa Arianna Ponzo) per l'Alberghiero, e di trasformazione dei prodotti (prof. Francesco Marino) per l'Agrario, i ragazzi delle terze B e C Alberghiero e delle terze A e B Agrario hanno lavorato per l'intero anno scolastico con curiosità ed interesse e portato a termine un progetto che ha previsto l'uso di frutta (per i cocktails analcolici) e verdura di stagione, per cucinare cibi con basso contenuto di sale attraverso uno studio rivisitato in chiave moderna di antiche ricette della tradizione toscana.
Con gli insegnanti di alimentazione gli studenti hanno elaborato, per ogni ricetta e cocktails, delle tabelle, calcolandone il contenuto calorico per porzione in rapporto al fabbisogno giornaliero e la percentuale dei macronutrienti, il tutto direttamente verificabile grazie ad un “ricettario” pensato e stampato dalla prof.ssa Concetta Manzo, quale testimonianza tangibile del percorso intrapreso.
L'istituto Agrario, infine, si è preoccupato di studiare e relazionare sulle caratteristiche peculiari dei prodotti scelti ed utilizzati, di far conoscere la loro origine e le metodiche usate in agricoltura.
Con un menù da far invidia ai grandi chef stellati televisivi (insalata di trippa allo zafferano, risotto all'aglio orsino ed asparagi, moscardini stufati e cantucci tradizionali) e cocktails rigorosamente analcolici (“Freeze Cocktail”, Tropical Cocktail”, Linkin Frozen Cocktail” e “Strawberry Fritz”) alla presenza di alcuni responsabili dell'USL 11, degli insegnanti e della Dirigenza dell'Enriques si è concluso con successo il percorso del progetto.

La coordinatrice del progetto, Prof.ssa Isabella Bartali

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Articolo:   Istituti Alberghieri e Agrari per la salute, all'Enriques ricettario con calorie e macronutrienti




  L’Enriques tra cultura e colture

Fortemente voluto dalla Dirigente Scolastica, la prof.ssa Patrizia Paperetti, tre anni fa veniva istituito presso l’I.S.I.S. “Federigo Enriques” di Castelfiorentino (FI), l’indirizzo tecnico agrario con al suo interno due percorsi: quello vitivinicolo-enologico e quello per la trasformazione agroalimentare.
L’intuizione della dirigente scolastica, che ora è diventata una solida realtà, serviva a dare all’utenza della Valdelsa e non (ricordiamo che Castelfiorentino è crocevia di tre province, quella fiorentina, quella senese e quella pisana) - una risposta concreta, per una zona a vocazione agricola e specificatamente vitivinicola ed olivicola. L’indirizzo, oltre a plasmare i tecnici per le aziende locali, serviva a fornire un nuovo impulso all’agricoltura locale e nuova linfa alle attività agricole, sospese tra tradizione ed innovazione.
Oggi, l’agrario è più che mai vivo, l’interesse della zona e delle istituzioni è sempre presente. I giovani, la voglia di tornare alla tradizione, il desiderio di riscoprire le proprie radici, il ritorno all’agricoltura e ad una vita “sostenibile”, considerando anche la crisi economica che fa fatica a passare, hanno fatto il resto. A tal proposito secondo un’indagine della Coldiretti, su indicazione del Ministero dell’Istruzione (M.I.U.R.) si è riscontrato un aumento del 36% negli ultimi cinque anni degli studenti nelle scuole superiori agrarie in Italia. I ragazzi delle superiori che hanno scelto un percorso legato alla terra sono stai 45.566 nell’anno scolastico 2017/18. Nei 35 percorsi didattici attivati da tutti gli istituti tecnici superiori a livello nazionale si registra un tasso di occupati di oltre il 73% a un anno dal diploma, secondo le elaborazioni Coldiretti sull’ultimo monitoraggio Indire/Ministero dell’Istruzione, con picchi che vanno dal 94,% dell’Abruzzo, all’88% del Veneto, dal 79% della Lombardia al 76% della Puglia, al 78% dell’Emilia Romagna o al 75% del Lazio.
Anche la Toscana non è rimasta immune da questo ritrovato interesse dei ragazzi per l’agricoltura e gli istituti agrari, la percentuale si attesta sul 70%, dato più che confortevole considerando la scarsa presenza di questi istituti su tutto il territorio toscano. Anche l’Enriques di Castelfiorentino sta incrementando i suoi iscritti, considerando che le terze (l’indirizzo esiste da tre anni) grazie ad un lavoro di squadra fatto dai professori dell’indirizzo, hanno intrapreso molteplici progetti ed attività: la produzione di birra artigianale, ormai fiore all’occhiello della scuola, ma anche iniziative rivolte al mondo caseario come la produzione del formaggio oppure al mondo avicolo, con la schiusa delle uova per far nascere pulcini grazie ad un’incubatrice in dotazione alla scuola. L’anno prossimo inoltre, con il completamento della serra, sono previste le prime coltivazioni erbacee ed arboree da immettere sul mercato locale; insomma all’Enriques, tra didattica ed esperienza sul campo, non si fa solo cultura…ma anche colture.

prof. Gianluca Buccione




  Convegno: 'L'importanza delle figure tecniche nel settore agrario'



  AGRARIO E TECNICO, TREKKING LUNGO LA FRANCIGENA



Una birra di qualità

Nel percorso formativo degli studenti dell’agrario di Castelfiorentino non c’è solo l’attenzione alla più solida delle nostre tradizioni, quella viti-vinicola, ma anche un occhio alle più innovative startup del momento. Proprio per questo motivo l’attenzione di docenti e studenti si è rivolta, ormai da alcuni mesi, al mondo della birra artigianale. Dopo essersi cimentati nella produzione di una piccola quantità di questa bevanda, sotto la guida di alcuni insegnanti autodidatti e con risultati più che soddisfacenti, siamo voluti andare da chi di birra se ne intende per davvero.
Alice Berti e Filippo Mancini del birrificio Baus Beer di Vinci sono molto giovani ma possono già vantare una solida esperienza di produttori artigianali. Hanno accolto questa mattina un nutrito gruppo degli studenti del Tecnico Agrario e li hanno guidati nei segreti della produzione della birra, facendo loro seguire tutte le fasi del processo produttivo. Iniziando da una spiegazione teorica degli ingredienti e delle varie fasi produttive, aiutati anche dagli insegnanti di Biologia, Agraria e Chimica che li hanno accompagnati in questa uscita, gli studenti hanno potuto mettere in pratica e vedere in azione ciò che avevano approfondito in classe. Sicuramente una realtà produttiva di nicchia, ma non per questo meno preziosa per il territorio e per le future capacità occupazionali dei nostri studenti.
       




    La scuola in cantina

Lo scorso mercoledì 12 aprile le classi seconde del Tecnico Agrario di Castelfiorentino hanno trascorso una giornata intera tra i vigneti e le cantine più celebri del Chianti classico. Sono state, infatti, ospiti della Cantina dei Marchesi Antinori di Bargino, sinonimo di vino di qualità da ventisei generazioni. Per l’intera mattina gli studenti sono stati guidati da un’enologa della celebre azienda e hanno potuto affrontare tutti i passaggi della produzione, dalla vigna alla cantina, toccando concretamente con mano quello che avevano potuto affrontare in classe.
Questa è la prima del ciclo di lezioni previste per la formazione dei ragazzi. La visita, a cui ha partecipato anche la Dirigente Prof.ssa Paperetti, è stata possibile grazie all’organizzazione del prof. Nigi, che nel nostro Istituto insegna proprio agraria.
Nel pomeriggio gli studenti sono stati ospiti della sua azienda agricola, Borgo Divino di Montespertoli, nella quale hanno potuto gustare il pranzo che è stato loro offerto e visitare una realtà del territorio che spazia dalle varie produzioni agricole, al vino fino all’agriturismo.
Con questa visita iniziano a vedersi alcuni frutti del percorso che si è aperto due anni fa, e che continuerà con il prossimo anno scolastico con la formazione di altre due classi prime, di due terze degli indirizzi con maggiore sbocco lavorativo (“Viticoltura ed enologia” e “Produzioni e trasformazioni vegetali ed animali”) e con la costruzione da parte della Città metropolitana di una serra didattica che consentirà agli studenti di realizzare a scuola gran parte delle esercitazioni previste.




  L’Agrario di Castelfiorentino a scuola di vino da Antinori

Come in qualsiasi cammino fondamentale è fare bene i primi passi. Proprio per questo il luogo in cui iniziare ad apprendere l’arte enologica non poteva che essere uno dei più antichi e prestigiosi della Toscana. I marchesi Antinori, infatti, producono vino da oltre seicento anni e il loro nome è sinonimo di qualità in tutto il mondo. I nostri studenti potranno approfittare della competenza dei loro enologi per alcuni incontri in cui visiteranno gli splendidi locali della cantina di recente costruzione a Bargino (San Casciano val di Pesa) ma potranno anche avvicinarsi ai locali dove si svolge la gran parte del lavoro di vinificazione a Tignanello.
L’agrario di Castelfiorentino inizia così, di gran carriera, a muovere i suoi passi all’interno della realtà viti-vinicola. Questa uscita didattica sarà una delle tante in previsione per gli studenti che, a fine biennio, sono chiamati a scegliere tra le specializzazioni previste per l’Istituto Agrario: viticoltura ed enologia, produzioni e trasformazioni, gestione dell’ambiente e del territorio. L’intento è quello di far toccare con mano, agli studenti, una delle maggiori realtà produttive del territorio ed, insieme, di avvicinarsi ad un settore del lavoro che ha conosciuto la crisi solo marginalmente.




  Visita al parco di Gambassi Terme

"Penso, da una parte, al giardino come simbolo del Paradiso e del Cielo, nonché rievocazione del paradiso perduto, nel quale le piante rappresentano personificazioni divine, poteri magici, virtù, aspirazioni e sentimenti umani, e dove la presenza dell’acqua evoca il fluire e il rinnovarsi della vita in senso materiale e spirituale; dall’altra, al giardino come luogo deputato all’istruzione e alla discussione intellettuale, dall’Accademia di Platone agli horti dei Romani, oppure alla meditazione spirituale, come nel caso della tradizione orientale dei giardini zen. E una parte importante di questa storia millenaria è nel segno della condivisione di questo bene prezioso da parte della collettività, a cominciare dai parchi pubblici destinati al popolo che già ornavano l’antica Roma per arrivare infine alla nascita, alla fine del Settecento, del vero e proprio ‘parco pubblico’ come lo conosciamo ancora oggi: vale a dire il giardino aperto ai cittadini per il passeggio e la contemplazione della natura, teso a soddisfare esigenze anche di carattere sociale....
.. I giardini e i parchi pubblici possono svolgere un ruolo importantissimo, come accennavo all’inizio, anche sul piano sociale: in quanto beni comuni, in quanto manifestazione della Bellezza – insieme naturale e artificiale –, ma anche in quanto spazio condiviso, aperto alla fruizione collettiva da parte di una comunità, un parco o un giardino pubblico è occasione e veicolo di valori positivi quali la socializzazione, l’integrazione, la condivisione degli spazi e delle esperienze, la responsabilizzazione verso il bene comune; e può contribuire, di conseguenza, alla costruzione del senso civico, che è fondamento di ogni società, e del sentimento di appartenenza a una comunità solidale. Occorre però che tutti, dai semplici cittadini ai rappresentanti delle istituzioni, si sentano chiamati, in questo come in tanti altri ambiti, al rispetto della bellezza naturale, alla consapevolezza della storia, all’uso responsabile di un tesoro lasciatoci in affidamento dal passato, alla condivisione con gli altri di un bene comune: in vista della costruzione di un futuro che – al di là e forse oltre gli attuali sconvolgimenti dell’economia globale – possa ambire ad essere, comunque, migliore."

(Massimo Bray, "Piccolo elogio dei parchi e dei giardini")

Il Parco comunale di Gambassi Terme è situato tra il centro storico e lo stabilimento delle Terme di Gambassi, e rappresenta un importante luogo sia dal punto di vista naturalistico che di svago. In passato il parco rappresentava il giardino di Villa Sinnai, fino al 1916, anno in cui la proprietà venne acquistata dalla famiglia Niccoli che lo abbellì introducendo alcune piante esotiche provenienti dall'Africa. Il parco, acquistato dal Comune, è divenuto pubblico nel 1938, anno dal quale l'area è stata utilizzata in modo vario, dalle feste popolari alle attività politiche; oggi offre, tra le altre cose, occasioni di divertimento per i bambini, tennis e pista di pattinaggio.
Nel parco si può ammirare, tra le diverse specie presenti, un imponente Pino Nero, un antico Ippocastano e numerosi Lecci e Cipressi, quest'ultimi tipiche piante della Toscana. In particolare si può notare uno stupendo Faggio Rosso, la cui particolarità consiste nell'avere le foglie cangianti. La visita guidata al Parco di Gambassi delle classi prime dell'Istituto Tecnico Agrario "Enriques", in data 5 maggio 2016, è stata proposta con l'obiettivo di far acquisire agli studenti l'importanza dei parchi dal punto di vista naturalistico, storico e sociale.
Accompagnati in questa esperienza dal Prof. Antonio Corti, dopo una breve introduzione storica al Parco, i ragazzi, suddivisi in gruppi, con l'ausilio di una planimetria e con poche altre informazioni si sono cimentati nel lavoro di riconoscimento delle specie arboree ed arbustive presenti, svolgendo un apprezzabile lavoro. Al termine ogni gruppo ha riferito il proprio lavoro al resto della classe, descrivendo le caratteristiche principali delle piante in oggetto. A completamento dell'esperienza i ragazzi hanno ricevuto ognuno una copia di una scheda descrittiva da compilare e completare con foto e/o disegni, inserendo le caratteristiche di una specie vegetale a loro scelta tra quelle osservate.

La visita al parco di Gambassi Terme va ad aggiungersi alle altre attività svolte nell'ambito del progetto Erasmus Plus 'E-Learning from Nature', che coinvolge insegnanti e studenti in lavori basati sullo studio dell'ambiente naturale, al fine di dare un maggiore impulso alla conoscenza delle scienze e della lingua straniera.




  All'Enriques si studia la natura col progetto europeo 'E-Learning from Nature'

La natura come base fondamentale per l'acquisizione delle competenze chiave per il lifelong learning: questo è il tema su cui si basa l'attività del gruppo di lavoro di insegnanti e studenti all'istituto "F. Enriques" di Castelfiorentino (www.isisenriques.edu.it), con l'obiettivo di incentivare la motivazione verso l'apprendimento delle scienze, insieme ad un consolidamento delle conoscenze in ambito scientifico e della lingua inglese.
Questo tipo di attività si svolge nell'ambito del progetto europeo 'E-Learning from Nature', di durata biennale, finanziato dalla Commissione Europea e l'Agenzia Nazionale Italiana per il programma Erasmus Plus.
Per mettere in pratica questa attività, un gruppo di studenti dell'indirizzo Tecnico Agrario dell'Enriques è andato in visita presso la Riserva Naturale del Padule di Fucecchio, con lo scopo di raccogliere dati e informazioni 'in loco' riguardanti la flora, la fauna e l'opera umana che hanno contraddistinto per anni questa bellissima area naturale. Coadiuvati dalla guida, Dr. Alessio Bartolini, del Centro di Documentazione e Ricerca del Padule, ed accompagnati dagli insegnanti proff. Andrea Conforti (coordinatore del progetto), Gennaro Guzzi e Roberto Gasperoni, gli studenti hanno potuto vedere da vicino le varietà paesaggistiche, i tipi di piante e le specie di uccelli, oltre a capire quanto sia stato fatto sotto gli aspetti tecnico-scientifici, inerenti la gestione dell'area protetta.
Il gruppo di lavoro del progetto 'E-Learning from Nature', formato da studenti di vari indirizzi dell'Enriques, si metterà all'opera per rielaborare il materiale raccolto sotto forma di elaborati di vario genere (video e audioclips, presentazioni in slides, testi, disegni, etc.), per poi pubblicarli sul portale del progetto, http://enature.pixel-online.org, con l'obiettivo di condividere quanto prodotto con le attività ed i risultati degli enti e delle istituzioni partner del progetto (Belgio, Irlanda, Portogallo, Grecia, Romania, Lituania).
Già attribuendo profonda considerazione a questa serie di interessanti attività portate avanti da studenti, insegnanti ed esperti e all'entusiasmo e alla motivazione che li fa partecipare e collaborare con convinzione all'iniziativa, ciò che fornisce valore aggiunto a 'E-Learning from Nature' è la costituzione di 'target groups' , composti da altre scuole del territorio, che hanno aderito al gruppo e svolgono lo stesso tipo di attività su altre aree naturali, contribuendo così alla diffusione della ricerca, all'approfondimento delle conoscenze scientifiche e linguistiche degli studenti ed alla valorizzazione del nostro patrimonio naturale.
E' il caso delle scuole IT "C. Cattaneo" di San Miniato (PI), dell'IIS "E. Fermi" di Empoli e del Liceo Scientifico "A. Volta" di Colle val d'Elsa, che in questo periodo stanno portando avanti lo stesso tipo di attività, rispettivamente, nelle aree di San Rossore, Migliarino, Massaciuccoli, Arnovecchio e il fiume Elsa.
Si prospetta un incremento nelle adesioni delle scuole al progetto e nel frattempo tutto ciò che è stato raccolto, studiato, appreso ed elaborato da studenti e insegnanti, verrà offerto sul sito web del progetto entro la fine di questo anno scolastico, e sarà contenuto prezioso per video lezioni ed una futura guida per l'insegnante.

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