. - Enriques-orientamento 2020

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Una sfida simultanea per la creazione di una tartare di manzo, e per la scelta del più idoneo calice in abbinamento. E’ quella che ha coinvolto lunedì 7 novembre alcuni Istituti alberghieri della Toscana.
A Siena, negli spazi di Palazzo Patrizi, dalle ore 10: è l’Amira Trial Tartare, la prima iniziativa di questo tipo allestita nel capoluogo senese, con l’obiettivo di favorire la qualificazione dell’offerta enogastronomica locale, e stimolare le nuove generazioni a farne un mestiere con passione. A promuoverla è l’Associazione Maîtres Italiani Ristoranti e Alberghi (Amira, appunto), con il contributo e il sostegno di Confesercenti Siena, Cristallerie Mezzetti, Consorzio del Brunello di Montalcino, Opera Laboratori e Sapori di Toscana.  
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PRESENTAZIONE DELL'EVENTO
A presentare l'evento, presso la Camera di Commercio a Siena il referente per la sezione Amira Siena Chianciano Gaetano Di Martino, il presidente provinciale Assoturismo Confesercenti Filippo Grassi e il direttore generale Qualivita Mauro Rosati; quest’ultimo membro della giuria che ha valutato i giovani concorrenti assieme  Helena Stoquelet (titolare della Bottega del Trenta, a Castelnuovo Berardenga), Barbara Bernardi (azienda agricola Tollena), alla ristoratrice Luciana Franchini ed a Valerio Beltrami, presidente nazionale di Amira.

LE SCUOLE IN LIZZA
Gli istituti alberghieri in lizza per la prima edizione dell’Amira Trial Tartare:
  • il'“F. Enriques” di Castelfiorentino
  • l’“Artusi” di Chianciano Terme,
  • il “Ricasoli” di Colle val d’Elsa,
  • il “Fanfani-Camaiti” di Caprese Michelangelo,
  • il “Vegni” di Capezzine,
  • il “Datini” di Prato ed
  • il “Martini” di Montecatini terme. Il termine
“Trial” preannuncia i ripetuti momenti di applicazione che sono stati richiesti ai partecipanti: ogni alunno in gara è stato chiamato a preparare la tartare di manzo in modalità “live”, direttamente sotto gli occhi della giuria, ed in un secondo momento a scegliere il bicchiere più adatto tra quelli disponibili per abbinare la creazione con il vino che è stato selezionato da un apposito sommelier.

LE MOTIVAZIONI
Dietro all’Amirial Trial Tartare non c’è stata un’idea di agonismo, piuttosto di motivazione – ha detto Gaetano De Martino, aggiungendo che è un tema di attualità la disaffezione delle giovani generazione per i mestieri della ristorazione; eppure, questo è un ambito che se approcciato con passione può dare grandi soddisfazioni.
Siena è una delle eccellenze del settore agroalimentare italiano di qualità e attività di formazione come questa sono importanti per diventarne pienamente consapevoli, ha osservato Mauro Rosati, in questo senso i percorsi formativi sono fondamentali sia per creare nuove opportunità per i giovani studenti sia per valorizzare le DOP e IGP del territorio e le tante produzioni locali di pregio.
La ristorazione, e il settore ricettivo tutto chiedono professionalità motivate; per questo è stata appoggiata la manifestazione, ha aggiunto Filippo Grassi.

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